Un ambiente adatto a praticare la nudità, in particolare d’inverno quando altre possibilità sono precluse, è la sauna. Va precisato che non ha senso parlare di saune nudiste o naturiste perché, indipendentemente dall’essere nudisti o no, la sauna va fatta nudi. Al limite, se proprio si vuole, ci si può coprire con un asciugamano, ma non si deve assolutamente entrare in sauna con il costume da bagno: il costume infatti impedisce la traspirazione nelle parti coperte, inoltre i tessuti dei costumi da bagno non sono pensati per sopportare le temperature che si raggiungono in una sauna, e possono risultare nocivi. Purtroppo nelle saune italiane è molto diffuso addirittura l’assurdo obbligo di indossare il costume, cioè il divieto di fare la sauna come è giusto e salutare farla.
Se però si ha la fortuna di poter andare in un centro dove si fa la sauna correttamente (e non c’è bisogno di andare in Finlandia… è la norma in Austria e Germania, mentre in Italia per esempio sono diffusi in Trentino – Alto Adige), allora è un’occasione da sfruttare sia per il piacere della sauna che per il piacere della nudità. In centri di questo tipo, infatti, la nudità è vissuta come qualcosa di assolutamente naturale, perché è così che si pratica quel tipo di attività… un po’ come levarsi le scarpe prima di entrare in piscina: una cosa normale, nessuno ci fa caso. Questa caratteristica li rende anche un luogo adatto ai neofiti del nudismo, che hanno la possibilità di sperimentare la nudità in comune in un ambiente rilassato e improntato al benessere, dove tutti sono nudi, ma che non è caratterizzato come “nudista” e quindi appare, in un certo senso, meno “arduo” da provare.