A piedi nudi
Pubblicato da meglionudi su 30 Settembre 2006
Questo blog è dedicato allo stare nudi, e ovviamente quando dico nudi intendo completamente nudi, piedi compresi… Uno dei molti aspetti positivi dello stare nudi è il poter sperimentare le nuove e intense sensazioni che derivano dall’eliminazione delle barriere che impediscono al nostro corpo di entrare in contatto con l’ambiente; ebbene: i piedi sono forse la parte del corpo in cui questo contatto è più forte, per cui stare a piedi nudi è a mio avviso un elemento essenziale del nudismo.
Camminare a piedi nudi è un’esperienza molto bella, e permette di scoprire un mondo nuovo e inesplorato di sensazioni tattili. È incredibile la varietà di stimoli e segnali che differenti terreni possono trasmettere, e camminando a piedi nudi ci si rende conto che avere sempre le scarpe ai piedi è un po’ come avere sempre le orecchie tappate: ci si perde una grossa fetta di sensazioni che l’ambiente circostante ci trasmette.
Purtroppo, così come ci sono ragioni “ambientali” per cui non è possibile stare nudi (per esempio se fa freddo), alcuni terreni rendono difficile o impossibile fare a meno delle calzature… stare a piedi nudi deve infatti essere un piacere, e camminare scalzi sull’asfalto bollente in genere non lo è. Bisogna poi dire che per camminare scalzi è necessario un po’ di allenamento: se non si è abituati non si possono affrontare lunghe passeggiate a piedi nudi, in particolare se il terreno non è dei più facili… ma è importante sapere che è sufficiente un po’ di pratica per poter fare felicemente a meno delle scarpe in molti casi (ed è molto più facile di quanto probabilmente pensate), e poter quindi recuperare un rapporto corretto con le calzature: sono una protezione, quando serve proteggersi si indossano, ma quando non c’è particolare pericolo è molto più piacevole farne a meno.
Per certi versi, il camminare a piedi nudi può essere visto come una forma “ridotta” di nudismo. Come il nudismo, infatti, è un’esperienza che dà forti sensazioni di libertà e di contatto con l’ambiente, ed è una cosa che la maggior parte delle persone è molto restia a fare (e perlopiù non fa). Il tabù sociale che viene rotto dal nudismo, scoprendo i genitali, è di sicuro enormemente più grande, ma anche il camminare a piedi nudi in pubblico richiede di superare una certa barriera psicologica di “vergogna”. Rispetto al nudismo, il semplice stare a piedi nudi presenta però un enorme vantaggio: non si va contro nessuna legge, per cui, a patto di superare la barriera psicologica di “ma che cosa penserà la gente?”, si può tranquillamente andare in giro scalzi per la città, nei parchi, sui sentieri…
Prossimamente scriverò qualche consiglio per iniziare a camminare a piedi nudi, ma per il momento il messaggio che voglio dare è questo: non siete nudi se non siete scalzi… se avete superato la difficoltà di togliervi le mutande, non vorrete certo fermarvi di fronte a quella di togliervi le scarpe! E una volta che ci avrete preso gusto… purtroppo non potete andare in giro nudi ogni volta che ne avete voglia, ma almeno a piedi nudi potete farlo!
infradix detto
ciao, come ti dicevo ama molto camminare a piedi nudi ma a Roma è davvero difficile poterlo fare.
la pratic apenso sia più diffusa all’estero, penso che qui ti guarderebbero tutti strano
ciao a presto
Elena detto
Ciao a tt.Mi kiamo Elena e sono di modena e volevo dire che spesso,quando non vado al lavoro mi piace passeggiare per il centro a piedi nudi.Si la gente mi guarda 1 po strana ma a me non importa perche non bisogna dare importanza a cosa pensa la gente,se no non viviamo +!E poi sinceramente trovo che i piedi nudi siano 1 parte del corpo bellissima esteticamente!!!
Giulio detto
Ci vuole molto coraggio a andare in giro scalzi cmq….
Io per bologna non ci andrei mai in giro scalzo…
Però in casa e ogni volta che riesco….proprio le scarpe non le sopporto….e le levo appena riesco…e spesso anche gli infradito sono troppo….
Francesco detto
Ciao Ragazzi!Mi chiamo Francesco, ho 27 anni e sono di Torino. E’ da diversi anni che mi sono liberato della paura di togliermi le scarpe e pertanto da maggio a settembre molto spesso esco per Torino a piedi nudi. Vado scalzo anche con alcuni amici che mi conosconono e a cui non dà fastidio la cosa. Credo che sia una delle sensazioni più belle da provare!!!Poi, basta fare attenzione e sbiancare i piedi non appena si arriva a casa….!!Se qno vuole unirsi organizziamo il piedi nudi day!!!
Fabrizio detto
Ciao, io mi chiamo Fabrizio, abito vicino a Torino, mi piacerebbe molto provare l’esperienza di potere camminare con amici a piedi nudi.
Non sono esperto delle iniziative che ci sono nelle vicinanze, mi potresti dare un’aiuto.
Grazie.
A presto.
Fabrizio
Andrea detto
Ciao raga mi chiamo Andrea sono di Firenze adoro stare scalzo ovunque mi capiti vorrei tanto conoscere ragazzi che amino sentire il contatto diretto della terra sotto i piedi….
scrivetemi andreacalabresi@hotmail.com
a presto
barefoot forever
Andrea
Alex detto
Ciao a tutti, sono di Torino, ho 30 anni e anche io amo camminare a piedi nudi per la città (in estate). Purtroppo nelle ultime estati ho potuto praticare molto poco, ma spero di potermi rifare la prossima.. Così colgo l’occasione per salutare tutti gli amanti del barefooting e invitare coloro che stanno in zona (ad esempio Fabrizio e Francesco, che hanno scritto qualche mese fa e che spero leggano prima o poi..) a contattarmi, per condividere questa passione. La mia mail è
am_cr at yahoo punto it
Ciao!
Enrico detto
Anch’io non uso mai scarpe a meno che non possa farne a meno (ovvero in contesti in cui questo è una “necessità sociale” – cioè come il vestirsi), e, sinceramente, mi dà abbastanza fastidio ogni volta che devo indossare scarpe, e me le tolgo appena la necessità cessa.
Purtroppo è una “moda”, un tempo, anche in Europa, si usavano pochissimo le scarpe, a meno che uno non vivesse in città.
Convengo che in città è difficile andare scalzi – per ragioni “sociali”, purtroppo siamo costretti ad adeguarci alle convenzioni “per quieto vivere” -, ma molto meno se si abita in zona extraurbana.
Ho notato spesso in campagna, od in località balneari, persone (soprattutto del nord-Europa) camminare scalze. E, naturalmente, in questi contesti nessuno ci faceva caso, ben diversamente se qualcuno camminasse scalzo nel centro di Bologna o Milano.
Comunque ci tengo a smentire quanto affermato a volte da alcuni, che sul suolo “duro” si rischiano danni al piede, o che camminando scalzi in città ci sarebbe il pericolo di infezioni micotiche al piede.
La prima affermazione non è assolutamente vera, dato che un terreno battuto non è più “morbido” del cemento o dell’asfalto, e nè i nostri antenati che camminavano scalzi nei cortili o sulle strade di terra e pietrisco battuti, nè gli africani che camminano scalzi sulle pite di terra battuta sviluppano per questo alterazioni del piede, mentre è vero che hanno un’alta incidenza in Occidente dove tutti usano scarpe e bassissima in altri continenti dove le scarpe sono poco usate.
La seconda è pure smetita dal fatto che l’ambiente umido e privo di traspirazione della scarpa favorisce infezioni diverse. Nei paesi tropicali, e spesso proprio nell’esercito che usa pesanti scarponi, è in questi casi che la Candida tropicalis si sviluppa “alla grande”, tanto che ricerche sistematiche sono state compiute su questo all’Ospedale militare dell’Avana…
Qualche anno fa, in seguito ad un incidente, non ho potuto usare scarpe per alcuni mesi, e mi recavo agli appuntamenti di lavoro ovviamente non scalzo, ma in “giacca, cravatta e sandali”: ogni volta dovevo spiegare che non potevo calzare scarpe nè calzini finchè non avessi terminato la riabilitazione, ma la gente continuava a guardarmi piuttosto “strano”…!!!
Comunque, viaggiando per l’Europa, ho notato spesso in Germania e Svizzera persone camminare scalze, almeno non in grandi città, e questo mi hanno detto che è normale anche nei paesi quali Svezia, Norvegia e Danimarca.
All (25) detto
In italia esistono i Nati-Scalzi: http://www.nati-scalzi.org . Io spesso sono a torino in primavera-estate e trovo liberatorio e piacevole camminare scalzo.