Lo scopo fondamentale di questo blog, nel tentare di descrivere quanto è bello stare nudi, è quello di invogliare il maggior numero possibile di persone a provare il nudismo, e di dare una mano a chi magari ha già una mezza idea di farlo ma ha bisogno di qualche consiglio e incoraggiamento (a proposito: questo non vuole essere un monologo, per cui altri nudisti che leggessero e volessero aggiungere e commentare sono i benvenuti). Mi riprometto di dedicare a breve un post alla “prima volta”, ma ora comincerei dai “preliminari”.
Dunque, qualcuno vi ha messo la pulce nell’orecchio dicendo che “nudi è meglio”, che stando nudi ci si sente benissimo, liberi, eccetera… non ne siete certo convinti ma non siete nemmeno sicuri del contrario, e sotto sotto l’idea vi affascina. Vorreste levarvi il dubbio, ma non è così semplice.
Beh, secondo me il primo posto in cui iniziare a prendere un po’ di confidenza con il proprio essere nudi è casa propria. Se vivete da soli, non c’è problema. Se vivete con qualcuno che condivide i dubbi di cui sopra siete anche più fortunati, perché potete iniziare fin da subito in compagnia ma in un luogo protetto che più protetto non si può. Se vivete con qualcuno che non condivide, o con cui per il momento non volete affrontare l’argomento, allora purtroppo dovrete arrangiarvi nei momenti di solitudine.
La questione fondamentalmente è banale: in un momento in cui siete soli in casa, e vi sentite bene, rilassati (e non fa freddo: ovviamente, per quanto la temperatura a cui si sente freddo sia un fattore soggettivo, consiglio di fare questi esperimenti tra fine primavera e inizio autunno), dopo aver controllato che non ci siano finestre dalle quali possano vedervi dovete semplicemente togliervi tutti i vestiti. Facile, no? Se però la cosa vi sembra eccessivamente artificiosa, allora potete prendere l’occasione di un momento in cui vi spogliereste comunque per non rivestirvi. L’ideale è dopo un bagno o una doccia: siete già nudi, probabilmente vi sentite rilassati, che bisogno c’è di rivestirsi subito? Invece di rivestirvi, dopo esservi asciugati per bene provate a uscire dal bagno nudi come siete. Non concentratevi però sul fatto che siete nudi, anzi cercate di non pensarci affatto, e fate quello che avreste fatto indipendentemente dall’essere nudi: leggere un libro, guardare la TV, scrivere, disegnare… e se avete la grande fortuna di avere un terrazzo o un giardino al riparo da sguardi di estranei potete anche uscire e assaporare il piacere del sole e dell’aria aperta.
Non è detto che vi sentiate subito a vostro agio, anzi è abbastanza probabile che all’inizio non sia così, perché si tratta di una condizione nuova a cui non siete abituati. Per questo, non pensate dopo cinque minuti che la cosa non fa per voi e quindi è meglio rivestirsi, ma anche se quello che state facendo vi sembra strano non preoccupatevi e cercate di stare nudi il più a lungo possibile, dedicandovi a qualche attività piacevole e non focalizzandovi sul fatto che siete nudi. Quest’ultima cosa è fondamentale, perché se state lì a pensare in continuazione “sono nudo: come mi sento? sono nudo: e adesso che faccio? sono nudo: quando mi rivesto?” non riuscirete a prendere confidenza con la vostra nudità, e a percepire le sensazioni “di sottofondo” che ne derivano.
Ripetete l’esperimento qualche volta giorno dopo giorno; inoltre vi consiglio caldamente di provare a dormire nudi (ho già dedicato un post a questo argomento) e, a quel punto, a non rivestirvi appena alzati ma a rimanere nudi fino a che è possibile. Se, man mano che prendete confidenza con il vostro essere nudi, vi accorgete che vi sentite bene, non vi viene voglia di rivestirvi, e anzi magari quando ne avete la possibilità vi viene il desiderio di spogliarvi, beh, allora siete più che pronti per provare il nudismo.