Perché nudi?
Pubblicato da meglionudi su 11 Luglio 2006
Immagino che moltissimi, al solo pensare all’ipotesi di passare del tempo nudi (magari un’intera vacanza) e in particolare insieme con altre persone, pensino: “Nudi?!? Ma… e perché mai???”. Proviamo allora a dare qualche risposta.
Ironicamente, la prima cosa che si può rispondere è: e perché no? Sicuramente non basta a convincere gli scettici, ma è importante tenerlo presente: che cosa c’è di male nello stare nudi? Perché, se fa caldo e non sto facendo nulla di “pericoloso” (cioè che comporti la necessità di proteggere il corpo) dovrei indossare dei vestiti? Si tratta di dover nascondere il proprio corpo? Pensateci: perché mai uno dovrebbe indossare un costume da bagno? Si appiccica al corpo quando è bagnato, dà fastidio quando si nuota, ci entra la sabbia… che bisogno c’è di un indumento del genere? Probabilmente vi staranno venendo in mente parole come “pudore” o addirittura “decenza”… ma pensateci bene: credete davvero che il corpo umano, nella sua interezza, sia indecente? La natura ci ha fatti indecenti? Secondo me è il pensare una cosa del genere che denota uno squilibrio, non certo il frequentare spiagge dove si può stare senza costume…
A parte questo, comunque, le ragioni per praticare il nudismo sono varie, alcune serie e importanti, e altre magari un po’ più “futili”. La prima cosa, e a mio avviso la più importante perché senza di essa le altre varrebbero meno, è questa: stare nudi è innanzitutto piacevole. Certo, per convincersi che stare nudi è piacevole non c’è altro modo che provare (e naturalmente vi invito a farlo), ma forse ci si può comunque fare un’idea. Provate a pensare ad una calda giornata estiva: avete presente il fastidio degli indumenti appiccicati al corpo? Oppure pensate a quando siete al mare o in piscina e uscite dall’acqua: non vi dà fastidio il costume bagnato addosso? Non sarebbe più piacevole stare nudi? E sentire il sole e la brezza sul proprio corpo, su tutto il corpo? E poter nuotare senza l’impiccio del costume da bagno? O ancora: pensate alla sensazione di sollievo che provate quando, rientrati in casa dopo una lunga giornata, vi togliete le scarpe… e pensate al piacere che potreste provare se invece di limitarvi alle scarpe vi toglieste tutto! Quando uscite dalla doccia, d’estate, avete forse una gran voglia di rivestirvi?
Stando nudi ci si sente veramente liberi, sia fisicamente che mentalmente. Lo stare nudi insieme con altre persone, poi, aiuta ad accettarsi per quello che si è, e quindi a migliorare la propria autostima: praticare il nudismo rende più forti e sicuri di sé. Lo spogliarsi completamente dei vestiti, inoltre, favorisce enormemente l’eliminazione delle barriere che di solito ci sono tra noi e gli altri: nudi siamo tutti sullo stesso piano, praticando il nudismo possiamo essere noi stessi ed esprimere meglio la nostra individualità, in modo aperto e sincero, e avere quindi rapporti interpersonali più aperti e sinceri.
Il nudismo fa quindi bene alla mente, ma fa bene anche al corpo, permettendo finalmente alla nostra pelle di respirare. E fa bene anche al portafoglio: andando in vacanza da nudisti servono molti meno bagagli, non servono vestiti solo per mostrare il proprio “status” e si risparmia anche tempo a lavare e stirare (e si risparmia detersivo, che inquina). Poi, prendendo il sole nudi, potrete finalmente avere un’abbronzatura integrale e senza righe… ovviamente con le dovute cautele sul non esporsi nelle ore più calde e sull’usare creme protettive, cautele comunque necessarie anche indossando un costume.
Insomma, praticare il nudismo è piacevole, fa bene al carattere e al corpo, è economico… che cosa volete di più?
Dario detto
Sono d’accordo con te. Dopo tutto anche la teoria che i genitali si “brucino” al sole è completamente infondata. Anzi,lì la pelle è più forte. Semmai lamento il fatto che in Italia i luoghi dove stare nudi sono proprio pochi.Impensabile stare nudi in un parco come ho fatto a Berlino!
speedy01 detto
E’ piacevole! Quando fai il bagno nel mare o nel lago senza costume sei veramente libero. In casa l’estate rimango sempre nudo. Mia moglie mi accetta cosi’. Semplicemente vivo nudo; lavoro nudo, faccio anche del bricolage nudo; Avete provato imbiancare un locale da nudo? E’ fantastico, non sporchi vestiti. Quando devo uscire di casa vestito, non indosso mai mutande risp. boxer. Cosi’ mi sento a mio agio. Al lago, sono sempre nudo! Non m’importa se mi vedono nudo. Non sono differente dagli altri. Direi di +, quando incontro persone anch’esse nude ci troviamo subito a chiacherare. Il mondo tra nudi(sti) e’ molto sincero. eh gia’, non nascondi niente. La vita diventa molto + simplice.
khrenek detto
Non posso che essere totalmente d’accordo con quanto scrivi.
Riguardo poi al discorso sul pudore, aggiungerei che spessissimo c’è molto più pudore (inteso come senso del rispetto per gli altri) in ambito nudista/naturista, dove il rispetto appunto per sè stessi e per gli altri non è collegato all’avere o non avere centimetri di stoffa sul corpo.
Elisabetta detto
Nessun pudore nè in piscina, nè in palestra, nè altrove. Non faccio acrobazie con l’accappatoio nè paranoie varie: quando finisco via tutto, infradito ai piedi e via sotto la doccia. Mi piace sentirmi in armonia col mio corpo, sentirmi sicura di me quando sono completamente nuda. Tra amiche poi non ne parliamo: d’estate al mare quando torno a casa mi faccio la doccia e poi non mi rivesto: sto per casa a fare le mie cose nuda, e loro anche. Si sta bene, non si sente il caldo, l’afa, la sabbia sotto i vestiti e dà un grande senso di libertà. La sera poi è capitato spesso di condividere in due un letto matrimoniale e con quell’afa non abbiamo mai dubbi: dormiamo sempre entrambe completamente nude e ci è sempre sembrata la cosa più normale del mondo.
Lara detto
Io quest’estate sono andata con alcune mie amiche al mare dove una di loro ha una casa. Anche noi, quando rientravamo dalla spiaggia, ci facevamo la doccia e rimanevamo nude fino al giorno dopo.
Bellissimo, faceva molto caldo poi ci dava un senso di grande libertà. Alla sera facevamo il bagno nella piscina e anche noi dormivamo nude e ci pareva la cosa più naturale del mondo.
Quest’inverno per Capodanno eravamo in Austria: abbiamo affittato un appartamento, il riscaldamento era soffocante e se aprivi le finestre veniva Siberia in un minuto, tanto che due delle mie amiche si sono subito messe in costume (portato per la piscina)ma dopo pochi minuti eravamo tutte completamente nude, non rimaneva altro data la temperatura. Alla mattina tutte sulle piste e al pomeriggio tra piscina e Sauna poi non vedevamo l’ora di rientrare a casa, toglierci tutto e spassarcela tra pentole, discorsi e risate.
Perchè nudi?
Io rispondo perchè si sta meglio, si è in armonia con il proprio corpo e lo si sente come proprio e poi ne beneficia la salute.
Devis detto
Ciao a tutti/e, mi chiamo Devis e sono di verona periferia.
Anch’io appena posso mi metto subito nudo, ma non solo a letto per dormire, ma in tutto quello che faccio mentre sto in casa. Rientro dal lavoro e prima cosa che faccio è svestirmi come mamma mi ha fatto, doccia e rimango così, nudo. All’estate mentre vado in bicicletta per le campagne, trovo sempre un posto per mettermi nudo. Al mare, lungo i fiumi o in montagna, lo stesso mi metto nudo. Insomma, appena posso sto sempre nudo e odio veramente sentire i vestiti addosso specie quando dormo, anzi, se qualcuna ama il nudismo come lo amo io (senza pensare a secondi fini) mi contatti pure che spesso, con altre amiche/i stiamo spesso nudi tra di noi in questi luoghi o in casa nostra ad assaporare questa bella sensazione dello stare nudi e godere il nostro corpo. Chi vuole provare insieme a me o a noi si faccia avanti senza paura, tanto è una cosa naturale la nudità. Alla fine, siamo fatti così e nessuno ci può cambiare. devisb76@hotmail.it
ch detto
a volte mi è capitato di stare nudo al mare (sia da ragazzino che da adolescente) è veramente bello…all’inizio mi vergognavo poi è stato del tutto naturale, quando sono solo in casa spesso rimango nudo..anche ora come posso mi metto nudo,
vittorio detto
Un tempo dormivo rigorosamente col pigiama, com’ero stato abituato dai miei genitori e come del resto facevano i miei fratelli. Accade che ho un incidente in montagna, due vertebre schiacciate, busto di gesso per tre mesi. Dormivo ovviamente senza pigiama, ma con addosso una corazza che ricordo ancora con terrore. Trascorsi i tre mesi, tolto il gesso, finalmente libero, riprendo a dormire col pigiama. Impossibile, volevo la libertà completa, non mi bastava non avere più il busto, qualsiasi cosa mi dava fastidio, mi pesava, anche un paio di slip di quelli molto ridotti. Ho cominciato così ad andare a letto nudo ed ho assaporato la libertà. In seguito, essendo single e vivendo solo, ho provato a stare nudo anche in casa ed è altrettanto piacevole. A parte le corse alla ricerca di qualche indumento appena sento bussare alla porta.