Meglio nudi!

Perché nudi si sta meglio

Nudismo e naturismo

Pubblicato da meglionudi su 9 Luglio 2006

Vedendo l’argomento di questo blog probabilmente a molti saranno venute in mente le parole “nudismo” e “naturismo”… sì, siamo in quella zona. Se qualcuno si domanda anche quale sia la differenza tra questi due termini, beh, ecco come la vedo io (tenendo presente che se chiedete a dieci persone diverse probabilmente avrete dieci risposte diverse).

Molte persone usano i due termini più o meno come sinonimi, anche se magari preferiscono l’uno o l’altro; alcuni mettono però i due termini quasi in contrapposizione, attribuendo al termine “naturismo” una connotazione più “nobile”. Secondo una definizione ufficiale, “il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di sé stessi, degli altri e dell’ambiente”. Il concetto chiave del naturismo è quindi “l’armonia con la natura”, rispetto alla quale lo stare nudi è un elemento che però non esaurisce in sé l’intera filosofia naturista (un altro elemento può essere ad esempio il seguire una dieta vegetariana). Il concetto base del nudismo è invece l’affermazione che stare nudi, da soli o soprattutto con altre persone, è bello, piacevole e divertente, e che la pratica dello stare nudi ha molti benefici, sia fisici che psicologici. Da un punto di vista nudista è quindi giusto e opportuno stare nudi anche in casa, se possibile, oppure organizzare “feste nudiste” o cose del genere, che invece non hanno particolarmente senso da un punto di vista puramente naturista.

Personalmente preferisco il termine “nudismo”, perché si riferisce chiaramente a ciò che io ritengo l’aspetto fondamentale, cioè lo stare nudi. Il termine “naturismo” si presta ad equivoci con “naturalismo” e a commistioni new age che non mi interessano. Comunque, trovo che la contrapposizione sia poco importante e anche abbastanza stupida, per cui non importa quale termine usate e come preferite definirvi (se volete definirvi in qualche modo)… l’importante è stare nudi!

4 Risposte a “Nudismo e naturismo”

  1. Enrico detto

    Non penso la cosa in termini di “contrapposizione”.

    Io, tuttavia, ho sviluppato il mio “naturismo” anche in relazione ad una filosofia di riscoperta della corporeità e dell’ambiente, dapprima solo in una maniera intellettualistica, e quidi di tipo salutista.

    Però questo mi ha indotto ad approfondire i “perchè”, e mi sono reso conto che la civiltà occidentale ha sviluppato abitudini ed un pensiero molto “innaturale” e dannoso sia al nostro corpo, sia alla nostra psiche e, manco dirlo, al nostro ambiente (non solo naturale, ma anche antropizzato come quello urbano).

    Dato che l’antropologia fa parte del mio bagaglio culturale, mi sono soffermato a studiare i popoli che ancora oggi si trovano allo stato che noi definiremmo “primitivo”, o quelli che lo sono stati fino a pochi decenni fa.
    E’ interessante osservare come molti di questi, sebbene al corrente perfettamente del progresso tecnologico, hanno “scelto” di continuare lo stile di vita condotto da secoli. Più o meno come le comunità Amish degli Stati Uniti: mica ignorano la tecnologia, ma, nel caso specifico per un pensiero di tipo religioso, hanno scelto di continuare a vivere come quando i loro antenati erano giunti nel Nuovo Mondo… Ma nel caso vanno in treno ed in aereo.
    Uno degli aspetti più importanti è che, presso questi popoli, non esistono i “casini” psicologici così diffusi in Occidente e che rovinano almeno il 50% della nostra vita. La circostana mi è stata spesso confermata anche da amici medici extraeuropei, che magari ben conoscevano i nostri problemi per avere studiato e fatto pratica in Europa o negli Stati Uniti.

    Una sintesi?
    A mio avviso la civiltà occidentale ha bisogno di un “downsizing”, una riduzione della complessità senza abbandonare quanto di buono offre la tecnologia e la società moderna (ma si – ed in fretta – ciò che vi è di negativo), ed uno di questi passaggi è l’abbandonare il “tabù” della nudità…

  2. Greyzard detto

    semplicemente, se si vuole praticare il nudismo bisogna farlo nel rispetto delle scelte degli altri!
    non ostentare il nudismo, ma neanche censurarlo!
    (poi un conto è essere nudi in un luogo dove tutti condividono la tua scelta come in una spiaggia di nudisti, un’altro è farlo in un centro abitato!)

  3. Andrea detto

    Salve a tutti, premetto che non sono naturista, ma rispetto le opinioni altri…anche se un fatto accadutomi tempo fa mi ha fatto un po’ pensare …

    Allora: spiaggia con campeggio naturista (in Istria), dove esiste anche una delle pochissime spiagge dove si può fare surf da onda da quelle parti, posteggio la macchina un po’ fuori dal villaggio e mi avvio in costume, tavola sottobraccio, verso la spiaggia ( tra l’ altro un po’ fuori mano rispetto a quella principale del campeggio e non frequentatata, se non dai surfisti).

    Attraverso il campeggio rapidamente, non imbarazzato, ma con l’ atteggiamento di chi si fa gli affari suoi, sono quasi fuori dalla zona delle roulotte quando vengo apostrofato da un signore rubizzo di mezza età, che con atteggiamento di rimprovero mi dice che non è permesso star vestiti in questo posto …cortesemente ma fermamente gli rispondo che non ero li per il nudismo, facendogli notare la tavola e che avevo pagato un biglietto di ingresso all’ area campeggio, quando mi si para di fronte un suo amico che dice che dovevo andare fuori dai piedi, che l’ area era dei nudisti e basta.
    Dopo essere quasi venuti alle mani, me ne vado per la mia strada fino alla spiaggia…gli altri due o tre surfisti che trovo mi dicono che è sempre così e che loro per evitare problemi cercano di arrivare con l’ auto il più vicino possibile in modo da evitare attraversamenti.

    Tra l’ altro quel giorno c’era stato da poco un temporale e l’aria era parecchio fresca …ebbene, quasi tutti i naturisti se ne stavano con una maglietta indossata, se non un giacchettino, ma sotto erano nudi …
    Due domande quindi: se stare nudi è un diritto, lo è anche restare vestiti in un area per naturisti ?
    Se fa freddo ci si copre no ? A coprirsi solo sopra però mi viene da pensare che il vero scopo del nudismo sia mettere i genitali all’ aria …o sbaglio ?

  4. Saverio detto

    Si, forse c’è un certo piacere nell’esposizione dei genitali alla vista degli altri. Forse è un piacere radicato nella nostra natura di primati e attualmente non accettato dalla nostra cultura. Non lo so bene. Non lo so perchè io, a esporre i genitali alla vista degli altri, provo vergogna. Questo sentimento si origina dal fatto che i miei genitali sono di piccole dimensioni, e perfino come conformazione sono diversi da quelli degli altri, perchè da bambino ho subito una operazione di fimosi, che equivale alla circoncisione. Crescendo, quando mi sono accorto di “avercelo più piccolo” e diverso rispetto agli altri, ho cominciato a evitare scrupolosamente tutte le occasioni di nudità di gruppo. Successivamente, da solo, sono andato spesso in spiagge nudiste, dove ho potuto mettermi nudo nonostante il mio pudore. La chiave di volta, in quelle situazioni, è che nessuno ti conosce. Quindi è come vivere in un mondo parallelo, dove puoi inscenare che per te il pudore della nudità non esista…

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