Immagino che moltissimi, al solo pensare all’ipotesi di passare del tempo nudi (magari un’intera vacanza) e in particolare insieme con altre persone, pensino: “Nudi?!? Ma… e perché mai???”. Proviamo allora a dare qualche risposta.
Ironicamente, la prima cosa che si può rispondere è: e perché no? Sicuramente non basta a convincere gli scettici, ma è importante tenerlo presente: che cosa c’è di male nello stare nudi? Perché, se fa caldo e non sto facendo nulla di “pericoloso” (cioè che comporti la necessità di proteggere il corpo) dovrei indossare dei vestiti? Si tratta di dover nascondere il proprio corpo? Pensateci: perché mai uno dovrebbe indossare un costume da bagno? Si appiccica al corpo quando è bagnato, dà fastidio quando si nuota, ci entra la sabbia… che bisogno c’è di un indumento del genere? Probabilmente vi staranno venendo in mente parole come “pudore” o addirittura “decenza”… ma pensateci bene: credete davvero che il corpo umano, nella sua interezza, sia indecente? La natura ci ha fatti indecenti? Secondo me è il pensare una cosa del genere che denota uno squilibrio, non certo il frequentare spiagge dove si può stare senza costume…
A parte questo, comunque, le ragioni per praticare il nudismo sono varie, alcune serie e importanti, e altre magari un po’ più “futili”. La prima cosa, e a mio avviso la più importante perché senza di essa le altre varrebbero meno, è questa: stare nudi è innanzitutto piacevole. Certo, per convincersi che stare nudi è piacevole non c’è altro modo che provare (e naturalmente vi invito a farlo), ma forse ci si può comunque fare un’idea. Provate a pensare ad una calda giornata estiva: avete presente il fastidio degli indumenti appiccicati al corpo? Oppure pensate a quando siete al mare o in piscina e uscite dall’acqua: non vi dà fastidio il costume bagnato addosso? Non sarebbe più piacevole stare nudi? E sentire il sole e la brezza sul proprio corpo, su tutto il corpo? E poter nuotare senza l’impiccio del costume da bagno? O ancora: pensate alla sensazione di sollievo che provate quando, rientrati in casa dopo una lunga giornata, vi togliete le scarpe… e pensate al piacere che potreste provare se invece di limitarvi alle scarpe vi toglieste tutto! Quando uscite dalla doccia, d’estate, avete forse una gran voglia di rivestirvi?
Stando nudi ci si sente veramente liberi, sia fisicamente che mentalmente. Lo stare nudi insieme con altre persone, poi, aiuta ad accettarsi per quello che si è, e quindi a migliorare la propria autostima: praticare il nudismo rende più forti e sicuri di sé. Lo spogliarsi completamente dei vestiti, inoltre, favorisce enormemente l’eliminazione delle barriere che di solito ci sono tra noi e gli altri: nudi siamo tutti sullo stesso piano, praticando il nudismo possiamo essere noi stessi ed esprimere meglio la nostra individualità, in modo aperto e sincero, e avere quindi rapporti interpersonali più aperti e sinceri.
Il nudismo fa quindi bene alla mente, ma fa bene anche al corpo, permettendo finalmente alla nostra pelle di respirare. E fa bene anche al portafoglio: andando in vacanza da nudisti servono molti meno bagagli, non servono vestiti solo per mostrare il proprio “status” e si risparmia anche tempo a lavare e stirare (e si risparmia detersivo, che inquina). Poi, prendendo il sole nudi, potrete finalmente avere un’abbronzatura integrale e senza righe… ovviamente con le dovute cautele sul non esporsi nelle ore più calde e sull’usare creme protettive, cautele comunque necessarie anche indossando un costume.
Insomma, praticare il nudismo è piacevole, fa bene al carattere e al corpo, è economico… che cosa volete di più?